Se quando c'è un'alluvione o un terremoto ....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

la solidarietà nazionale non interviene....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

... il territorio non è messo in sicurezza e i danni non sono risarciti....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Come potranno le nostre comunità....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

avere riconosciuti tutti gli altri diritti fondamentali? Difendiamo le terre joniche

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

mercoledì 14 dicembre 2011

Il Comitato scrive a Vendola. Il Presidente della Regione Puglia convoca l'incontro oggi 14 dicembre 2011

In piena preparazione la manifestazione di sabato 17 indetta dal Comitato TerreJonice dai sindaci e dalle province del tarantino e del materano colpiti dall’alluvione di marzo. Nella giornata di ieri il Comitato ha scritto all’On.le Ludovico Vico ed ai parlamentari tarantini richiedendo un ulteriore passaggio con il Governo nazionale ed al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per chiedere un suo intervento diretto.
Il Presidente della Regione Puglia ha convocato il Comitato per un incontro oggi (14 dicembre) alle ore 13,30 presso la Presidenza della Giunta a Bari. Il Comitato sarà presente con il portavoce Gianni Fabbris ed una delegazione di cittadini marinesi colpiti dall’alluvione di Marzo.

lunedì 12 dicembre 2011

Stamattina il Comitato TerreJoniche sarà a Taranto allo sciopero dei sindacati. Conferenza stampa alle 12 in Provincia

Conferenza stampa a Taranto
Oggi 12 dicembre il Comitato TerreJoniche sarà presente a Taranto alla mobilitazione dei sindacati contro la manovra del Governo. Sarà l’occasione per invitarli a partecipare alla manifestazione di sabato 17 dicembre al confine fra la Puglia e la Basilicata, con cui culminerà una intera settimana di mobilitazioni.
Alle 12 conferenza stampa nella sala delle conferenze della Provincia. Prevista la partecipazione di parlamentari e consiglieri regionali. La stampa è invitata.

Conferenza stampa del Comitato a Matera il 13.12.11 - Illustriamo la manifestazione di sabato 17 sulla SS Jonica

Conferenza stampa a Matera
Dopo i risultati ottenuti con l’emissione della prima ordinanza di emergenza per la Basilicata e dopo l’interruzione dello sciopero della fame da parte del Portavoce, la mobilitazione continua come annunciato nei giorni scorsi e come deciso congiuntamente dai Comuni del Metapontino e del Tarantino convenuti nel Presidio del Comitato TerreJoniche.

domenica 11 dicembre 2011

Quello che non ci date ce lo prenderemo! Indetta manifestazione sulla Jonica. Domani conferenza stampa a Taranto.

Striscione che annuncia la manifestazione dalla finestra della sala conferenze Provincia di Taranto
Domani 12 dicembre 2011  alle ore 12, presso la sala conferenze della Provincia di Taranto, il Comitato terre Joniche presenta la manifestazione indetta per sabato 17 dicembre sulla SS 106 Jonica e le iniziative di mobilitazione del giorno 15 Dicembre.

venerdì 9 dicembre 2011

Domani ore 9 il Comitato TerreJoniche partecipa alla cabina di regia su alluvione a Potenza; inviata una richiesta ai capigruppo

Domani (venerdì 9 dicembre ore 9) il Comitato TerreJoniche parteciperà alla riunione della Cabina di Regia sull’emergenza alluvione convocata a Potenza presso la Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata. Saranno presenti Gianni Fabbris, Adriano Carrozzo e Mimmo Prencipe.
Oggi il Portavoce del Comitato Gianni Fabbris, ha inviato ai capigruppo in Consiglio regionale di Basilicata e Puglia la richiesta di avere due incontri urgenti (uno in Basilicata ed uno in Puglia) per sapere quali risorse intendono mettere a disposizione sui prossimi bilanci regionali (in approvazione entro fine anno) per continuare a dare risposte ai cittadini ed ai territori colpiti.

giovedì 8 dicembre 2011

Il governo non risponde, le istituzioni materane e tarantine si: convocata ieri sera la manifestazione unitaria sulla SS 106.

Si ascolta in diretta l'informativa resa dal Governo alla Camera dei Deputati
Fabbris lo aveva annunciato ieri mattina nel presidio a Marina di Ginosa dopo aver ascoltato l’informativa resa dal Governo alla Camera dei Deputati: “La risposta data oggi è una presa in giro ma fa chiarezza di tutte le chiacchiere sentite fin’ora: il governo non assume nessun impegno sull’ordinanza per la Puglia ed, invece di annunciare la convocazione dell’incontro che abbiamo chiesto e che in tanti avevano sollecitato, ci chiede di smettere lo sciopero della fame perché ci fa male alla salute. Quello che ci fa male è la mancanza di risposte e la lesione alla dignità dell’intera comunità delle TerreJoniche, sia delle sue istituzioni che dei suoi cittadini. Questo Governo, come quello precedente, per noi non è più un interlocutore credibile. Il mio sciopero della fame continua fino a quando sarà convocata la manifestazione di popolo che abbiamo deciso tutti insieme nel caso che non ci fossero risposte simili per la Puglia e la Basilicata”. Così, in serata di ieri, a Marina di Ginosa nella tenda dello sciopero della fame si è tenuto l’incontro con una rappresentanza dei Comuni e delle Province Tarantini e Materani con il Coordinamento del Comitato, mentre fuori nella piazzetta antistante attendevano le persone convocate in assemblea.

mercoledì 7 dicembre 2011

Il governo precedente non ha dato risposte, questo ci prende in giro. Fabbris continua lo sciopero della fame attendendo che si

Gianni Fabbris ricoverato durante il secondo sciopero della fame.
“Abbiamo ascoltato in diretta le parole che il sottosegretario Tullio Fanelli ha scandito nel suo intervento nell’aula del Parlamento stamattina e ci sentiamo presi in giro. Non c’è l’ordinanza che aspettiamo da nove mesi e non c’è nemmeno l’impegno a farla in tempi celeri. Non è tanto questo che ci ha fatto vergognare quanto le vuote parole di circostanza usate per chiedere che il Comitato interrompa lo sciopero della fame e la pressa pochezza con cui è entrato nel merito di responsabilità che competono direttamente a quelle istituzioni che ora rappresenta. Ci ha anche indignato la ricostruzione puntuale degli impegni fatti per le Regioni e le popolazioni che hanno avuto risposte, come il fatto che il Governo ha usato il criterio dei figli e delle figliastre finora, non fosse il vero problema.