Se quando c'è un'alluvione o un terremoto ....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

la solidarietà nazionale non interviene....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

... il territorio non è messo in sicurezza e i danni non sono risarciti....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Come potranno le nostre comunità....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

avere riconosciuti tutti gli altri diritti fondamentali? Difendiamo le terre joniche

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

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domenica 22 dicembre 2013

Iniziamo la mobilitazione di Natale. Questo il programma

Iniziamo la mobilitazione di Natale. Il programma di lunedi 23 Dicembre a Matera:
Incontro con associazioni e movimenti, conferenza stampa e montaggio del presidio 

Invitiamo la stampa alla conferenza stampa di presentazione della mobilitazione Lunedi 23 dicembre 2013 alle ore 11 presso la Galleria Guerricchio di Piazza Vittorio Veneto ed a seguire l'incontro con le Associazioni che terremo in Piazza Vittorio Veneto alle ore 18 presso il presidio che il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche monterà sempre in Piazza. 
Ricordiamo che il Presidio sarà permanente e prevederà una serie di iniziative di lotta che saranno decise stasera in assemblea fino al raggiungimento dell'obiettivo minimo che ci siamo posti: l'adozione da parte del Consiglio dei Ministri degli atti dovuti per l'alluvione del 7/8 Ottobre scorsi che attendiamo da 78 giorni (mentre per il Veneto e la Sardegna sono arrivati in poche decine di ore).

sabato 21 dicembre 2013

Governo Letta: gli auguri di buon Natale te li diamo noi


Comitato per la Difesa delle TerreJoniche
info: 3466483882

Auguri di Buon Natale 2013 al Governo Letta ed al Parlamento Gli alluvionati del Metapontino, a 78 giorni dall'alluvione del 8 Ottobre, ve li faranno in mobilitazione in una tenda davanti alla Prefettura di Matera, per ringraziarvi di non avere ancora avuto risposte. Non sperate di cavarvela cosi: 
Ricominciamo e non ci fermiamo fino a quando non avrete riconosciuto lo Stato d'Emergenza e stanziato le somme dovute 

Domenica 22 ore 17 Sala Consigliare di Marconia, Assemblea organizzativa Lunedi 23 dalle ore 10 a Matera in Piazza Vittorio Veneto, Mobilitazione ad oltranza


Riprende la mobilitazione del Comitato TerreJoniche, di fronte all'ignavia del Governo ed alla pochezza della capacità di risposta del Parlamento, gli alluvionati passeranno il Natale in mobilitazione, per dare gli auguri a modo loro al Governo Letta di fronte alla Prefettura di Matera. "Il Comitato ha preso atto in questi giorni dell'apertura di una serie di spazi di confronto con il nuovo Presidente della Regiona Basilicata Marcello Pittella e con le forze politiche regionali e nazionali ma per discutere di strategia e impostare i piani di prevenzione e recupero delle risorse di cui c'è assoluto bisogno, occorre evitare prima che il malato muoia" ha dichiarato Gianni Fabbris "Oggi il rischio grande delle comunità alluvionate del Metapontino di tanta parte delle famiglie e delle attività economiche colpite da ben tre alluvioni in meno di tre anni, è quello di soccombere se non si interviene d'urgenza. E' moralmente inaccettabile e politicamente gravissimo che il Governo non abbia ancora dichiarato lo Stato d'emergenza per la Basilicata e non abvbia ancora messo un'euro per l'alluvione dell'8 Ottobre. Non ci stiamo, torniamo in mobilitazione e non ci fermeremo fino a che non ci venga riconosciuto l'atto dovuto come è stato fatto per altri".
Questo è il documento adottato dal Coordinamento del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche nell'ultima riunione che indice la mobilitazione di Natale per la dignità e la giustizia.  
"Eravamo stati a Roma nei giorni scorsi per sapere da Parlamento e Governo come stavano le cose, quante risorse erano previste sulla legge di stabilità, perchè non era ancora stato riconosciuto lo stato di emergenza per la Basilicata per l'alluvione del 7/8 Ottobre 2013 e perchè il Parlamento e le forze politiche permettono che in Italia continuano a determinarsi alluvioni di serie A e B. Eravamo arrivati con buoni argomenti, dal punto di vista logico persino inoppugnabili; uno sopra tutti: in Sardegna nel caso dell'ultima alluvione, opportunamente, per fortuna e con grande slancio, il Presidente Letta aveva convocato entro 24 il Consiglio dei Ministri e, senza aver ricevuto alcuna "carta" dalla Regione Sardegna dove tutti erano impegnati a spalare fango ed a contenere l'acqua che ancora faceva danni e morti, dichiarava lo Stato d'Emergenza, stanziava i primi 20 Milioni di Euro per le prime necessità urgenti, prometteva fondi per intervenire (senza sapere di quanto sarebbero stati i danni) e dichiarava il lutto nazionale. Abbiamo chiesto ai nostri interlocutori: come è possibile che per l'alluvione del 7/8 Ottobre 2013 la Basilicata non abbia avuto ancora dichiarato lo Stato d'Emergenza e non abbia avuto un Euro dal Governo? I Parlamentari hanno convenuto con noi che non era tollerabile e che sarebbero intervenuti anche perchè "sembrava" che il Governo avesse fatto sapere di un imminente (sic!) riconoscimento dello Stato d'Emergenza per la Basilicata con un primo stanziamento di 6,5 milioni di Euro. E' passata una settimana e di quel provvedimento non c'è traccia. Per quanto ne sappiamo noi è sparito. Avevamo anche chiesto ai Parlamentari che fossero previste nella Legge di Stabilità in discussione in Parlamento le somme necessarie per affrontare le emergenze da alluvione in Basilicata; oggi prendiamo atto che nella Legge licenziata alla Camera e che diventerà definitiva lunedi prossimo al Senato, sono stati previsti per il 2014 50 milioni di Euro per tutte le alluvioni dal 2009 ad oggi (circa 20) ed altri 50 per ognuna delle annualità successive. Come dire "poco più di un caffè a fronte di miliardi di Euro di danni".
Se ci fosse stato bisogno di una conferma alla denuncia che abbiamo presentato ai Presidenti Boldrini e Grasso, sulla intollerabile situazione di illegalità costituzionale per cui in Italia si continuano a determinare risposte di Serie A e di Serie B quando ci sono disastri ambientali è proprio quello che sta accadendo nelle risposte (non risposte in realtà) che si stanno dando alle alluvioni di Puglia e Basilicata. La discrezionalità della politica sceglie sulla base di criteri di opportunità politica e della capacità dei gruppi dirigenti locali di farsi valere. Evidentemente i gruppi dirigenti lucani (a cominciare di quanti stanno al Governo ma anche di quanti siedono nelle opposizioni) contano poco e il fatto che la Basilicata abbia risorse strategiche come l'acqua e il petrolio merita solo l'offeso e lo schiaffo alla nostra dignità. Da Lunedi torniamo in mobilitazione e lo faremo a Matera in Piazza Vittorio Veneto davanti alla Prefettura, scegliendo di passare il Natale in strada, ovvero nel luogo in cui ci ha ricacciato la irresponsabilità della politica ed in particolare del Governo. Ci saremo ad oltranza fino a quando non avremo ottenuto il diritto minimo che spetta ad ogni comunità alluvionata, il primo passo che qualsiasi Governo serio avrebbe assunto da temo: il riconoscimento per l'alluvione dell'8 Ottobre dello stato d'emergenza con i primi fondi per gli interventi d'urgenza. Ci saremo con la massima pressione di cui saremo capaci, contando sul sostegno e il contributo della comunità materana, dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni e delle forze sociali e sindacali. Ci contiamo perchè sappiamo che la nostra battaglia per la messa in sicurezza del territorio ed i risarcimenti a quanti sono stati colpiti non è un fatto privato di quanti hanno subito danni questa volta o potranno subirne la prossima ma riguarda la dignità ed i diritti di tutta la comunità ad un territorio tutelato ed a vivere in un contesto civilmente degno." Sulla base di questo documento, per organizzare le iniziative ed articolare le forme di lotta , è convocata l'assemblea pubblica nella Sala Consigliare del Comune di Marconia per domenica 22 Dicembre alle ore 17,30.
Queste le prime proposte che verranno discusse in assemblea per essere articolate ed adottate:
Matera, Piazza Vittorio Veneto
- Lunedi 23 Dicembre 0re 10: conferenza stampa e costituzione del Presidio e della tenda
- Lunedi 23 Dicembre - mattinata - consegna di un documento alla Prefettura
- Lunedi 23 Dicembre Ore 17: Incontro con le Associazioni, le organizzazioni ed i movimenti lucani .
- Lunedi 23 Dicembre Ore 18,30: Assemblea pubblica in Piazza Vittorio Veneto
- Martedi 24 Dicembre Inizio di uno sciopero della fame che procederà ad oltranza fino a quando
- Martedi 24 Dicembre iniziative nella Città di Matera e nei Comuni interessati
- Martedi 24 Dicembre - Sera - Celebrazione del Santo Natale con gli alluvionati del Metapontino
- Mercoledi 25 Dicembre - Invito ai cittadini ed alla stampa ad incontrare in Piazza Vittorio Veneto le persone che fanno lo sciopero della fame e la comunità degli alluvionati, concerto serale di solidarietà
- Mercoledi 26 Dicembre - Assemblea in piazza e proiezione pubblica di materiali.

Le iniziative potranno evidentemente essere integrate e modificate ma proseguiranno ad oltranza fino a quando il Consiglio dei Ministri non avrà riparato all'odioso ritardo ed allo schiaffo a tutta la comunità lucana. Tutte le istituzioni sono invitate a partecipare.

domenica 17 novembre 2013

Ore 18:30 esercitato il diritto di non voto del portavoce del comitato TerreJoniche

Il portavoce del comitato per la Difesa delle TerreJoniche, come anticipato nel nostro precedente comunicato stampa, si è recato alle ore 18:30 al seggio elettorale di Policoro in cui è iscritto come elettore (Seggio n. 11 nelle Scuole elementari di Via Pandosia) per esercitare il suo diritto al non voto ai sensi del d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art104 comma 5, chiedendo che venisse  messo a verbale la seguente motivazione del non voto "avevamo chiesto alle forze politiche risposte serie sull'alluvione, non sono arrivate. Nessuno in Provincia di Matera per le elezioni regionali 2013, merita il mio voto".
Con questa azione Gianni Fabbris ha consentito che non si abbassasse il quorum finendo per agevolare il più forte di turno.
Così facendo, la scheda non è stata conteggiata nè fra le nulle, nè fra le bianche e neanche fra le astenute.
Il comitato aveva deciso per il non voto, (salvo il fatto che poi ognuno farà le sue singole valutazioni più che legittime), durante l'assemblea pubblica di giovedì scorso,  14 Novembre, nella sala consiliare del comune di Scanzano Jonico a causa dell'assenza di risposte da parte delle forze politiche alle domande da noi poste nella piattaforma inviata a tutti nei giorni precedenti la mobilitazione.
A oltre 40 giorni dall'alluvione del 7 Ottobre scorso infatti,

 - le forze di governo regionale non ci hanno convinto nelle risposte che dovevano come governo (nazionali e regionali di Puglia e Basilicata;
 - le forze di opposizione che ora siedono in parlamento o nel consiglio regionale di Basilicata non hanno trovato, evidentemente, il tempo di darle;
 - le forze che si candidano non essendoci ancora nel consiglio regionale non hanno detto una parola sulla nostra piattaforma tranne che dire che sono diversi.

Ricordiamo a tutti che il nostro è un atto "estremamente politico". "Oggi nel metapontino sta crescendo una nuova consapevolezza ed una nuova coscienza politica nelle aree rurali che, per il momento, non merita il voto di nessuno. Demagogia, semmai, è l'idea che se non voti sei qualunquista. Il voto bisogna meritarlo se non lo meriti, è diritto dei cittadini non dartelo e se nel panorama delle regionali di Basilicata c'è uno scenario cosi desolante di vuoto di proposte, è tutto diritto dei cittadini non votare."
 Ribadiamo ancora una volta che è nostra ferma intenzione non fermarci fino a quando non otterremo risposte ai sei punti della piattaforma che alleghiamo.

Mentre piove sulla campagna elettorale lucana, continua la mobilitazione. Alle 18 il portavoce esercita il diritto al non voto

Comunicato stampa

Piove, ci allaghiamo, i fiumi straripano e le risposte non arrivano o arrivano con il contagocce e noi andiamo avanti con la mobilitazione fino a quando non sarà messo in sicurezza il territorio e non saranno risarciti i danni

Alle 18 il portavoce del Comitato TerreJoniche, andrà al seggio elettorale di Policoro dove è iscritto per esercitare il suo diritto al non voto
La stampa è invitata


Continuano le iniziative del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche dopo la giornata di mobilitazione del 14 Novembre. Ieri, 16 novembre, una delegazione del Comitato, insieme ai movimenti tarantini che hanno partecipato alla giornata di mobilitazione di due giorni fa a Scanzano Jonico, ha partecipato alla manifestazione indetta nella Terra dei Fuochi. Insieme a decine di migliaia di persone che hanno sfilato in Campania per chiedere bonifica del territorio ed il diritto delle comunità a vivere in pace in una terra gestita correttamente, ha sfilato lo striscione del Comitato portato da cittadini di Ginosa Marina.
Oggi il Comitato TerreJoniche parteciperà alla fiaccolata in commemorazione delle vittime dell'alluvione di ottobre indetta alle ore 20 a Ginosa Paese mentre è in preparazione una nuova assemblea a Nosa Siri Scalo indetta per martedi 19 Ottobre per estendere le iniziative alle aree colpite del Sinni e dell'Agri dalle esondazioni di questi giorni.
Proprio esondazioni di questi ultimi due giorni nella zona dell'Agri e del Sinni dimostrano, se fosse ancora necessario, quanto sia grave la situazione nelle TerreJoniche ovvero nelle aree che vanno dal confine con la Calabria e Taranto.
Abbiamo più volte denunciato in questi anni come questo territorio abbia bisogno di una forte, energica e pianificata azione di messa in sicurezza dei bacini fluviali e dalla rete di canali che dovrebbero assicurare la bonifica del territorio.
Un'azione che potrebbe portare lavoro e occupazione e permettere alle comunità di convivere con serenità con i fiumi ed agli investimenti economici di essere redditizi mentre ora sono a rischio.
Ormai è assolutamente evidente a tutti la fotografia della realtà: ogni volta che piove per qualche giorno o con intensità il territorio (devastato da opere sbagliate, dalla gestione di enti inutili e senza manutenzione e lavori di cura) si allaga e registriamo danni sempre maggiori e rischio (certezza sempre maggiore) di vittime.
Siamo stanchi di inseguire le emergenze e siamo stanchi delle patetiche risposte dopo ogni alluvione come quella, per esempio, del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto che ha mandato gli escavatori a pulire i canali solo dopo l'alluvione del 7 Ottobre mentre prima (sollecitato mille volte) era evidentemente impegnato in tutt'altre faccende come quelle di garantire stipendi e posti a consiglieri illegittimi.
Noi andiamo avanti e non ci siamo fermati nemmeno per il voto in Basilicata alle Regionali, anzi abbiamo sollecitato la politica a  darci risposte certe prima, proprio perchè pensiamo che elezioni debbano essere il momento delle verifiche. Risposte che, pur se in parte arrivate dalle due regioni con la dichiarazione di Stato di Calamità (per ora recepito solo per la Puglia peraltro e senza che ancora ci sia nè per la Puglia né per la Basilicata l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri con lo stanziamento di fondi e risorse) riteniamo assolutamente insufficienti ad oltre 45 giorni dall'alluvione del 7 Ottobre e mentre continuano ad esondare i fiumi.
Per questo, in coerenza con quanto deciso dal Comitato nell'assemblea del 14 a Scanzano Jonico, oggi (17 novembre) alle ore 18 il Portavoce del Comitato TerreJoniche si recherà al seggio elettorale di Policoro in cui è iscritto come elettore (Seggio n. 11 nelle Scuole elementari di Via Pandosia) per esercitare il suo diritto al non voto ai sensi del d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art104 comma 5, chiedendo che sia messa a verbale la motivazione del non voto e che la scheda non sia conteggiata fra le nulle, le bianche o le astenute.

venerdì 15 novembre 2013

Precisazioni sulla presenza di Peppe Grillo a Metaponto alla fine della manifestazione del Comitato TerreJoniche.

"Sia chiaro: Grillo a Metaponto era per noi un politico come tutti gli altri e non ci ha nemmeno dato risposte."
A seguito di una serie di notizie e commenti riportati dalla stampa e dai media che davano conto della presenza di Peppe Grillo ieri a Metaponto alla fine della manifestazione della mattinata degli alluvionati, secondo cui il leader del movimento 5 Stelle avrebbe deciso di andare via perché "sono stato da loro, ma ho visto persone che invitavano politici, tutti per farli parlare e sentire chi offre di più", Gianni Fabbris, portavoce del Comitato per la difesa delle

mercoledì 13 novembre 2013

Un solo fiume in piena: le nostre comunità! Giornata di mobilitazione domani 14 Novembre



Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche conferma la mobilitazione per domani giovedì 14 Novembre con una folta partecipazione di delegazioni di cittadini colpiti proveniente dai comuni colpiti dall'alluvione del 07 Ottobre di Marconia, Bernalda, Scanzano Jonico, Nova Siri, Montalbano Jonico e Ginosa.

Segnaliamo come unica variazione al programma l'incontro con i sindaci e i consigli comunali dei centri alluvionati di Puglia e Basilicata e la Provincia di Matera previsto dalle 18,00 alle 20,00 che anzicchè tenersi a Villa Mary (di fronte alla Stazione di Scanzano Jonico), dove per altro rimane confermata la riunione delle associazioni nel pomeriggio, avrà luogo c/o la Sala Consiliare di Scanzano Jonico sempre dalle 18/20.
Abbiamo ricevuto dalla stampa numerose adesioni tuttavia invitiamo quanti volessero partecipare e non lo avessero ancora fatto a dare conferma della propria partecipazione per organizzarci al meglio.
Il n. a cui dare le adesioni è il seguente: 3466483882

Segue comunicato stampa




lunedì 11 novembre 2013

Alluvione Tour "Mai più". Seguendo la strada dell'acqua e le tracce di una catastrofe annunciata.


"Ci metti una vita a costruire un'azienda, a farla crescere con amore, non dormendo la notte...
Poi un giorno arriva l'alluvione!
Perdi tutto: proprietà, clienti, posti di lavoro, merce, prodotto. Ricominci da capo con fatica, dopo aver spalato il fango e ripulito ad uno a uno i documenti.
Lo Stato dice che ti aiuterà...ed è lì che iniziano i veri problemi."
(tratto da Alluvioni Cambiò di Luca Matteja)

mercoledì 6 novembre 2013

Ad un mese dall'alluvione 2013 il Comitato prepara una nuova mobilitazione.

Un mese esatto dall'alluvione del 7 Ottobre 2013 e non ci sono ancora certezze per i cittadini di Puglia e Basilicata colpiti dalla nuova alluvione del 2013 dopo quella del Marzo 2011. Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche sta conducendo una serie di iniziative, fin dai primi giorni della tragedia, rivolte a verificare la possibilità di avere risposte certe in tempi rapidi. 
Domani 7 Novembre 2013 alle ore 13, presso l'Assessorato Regionale all'Agricoltura di Puglia (Lungomare Nazario Sauro 47), una delegazione del Comitato per la Difesa delle Terre Joniche composta da cittadini Pugliesi colpiti dall'alluvione del 2011 e da agricoltori ginosini colpiti dall'alluvione del 2013, guidata da Gianni Fabbris, portavoce del Comitato e Coordinatore di Altragricoltura, incontrerà a Bari l'Assessore Fabrizio Nardoni dopo che nei giorni scorsi aveva incontrato il responsabile Regionale della Protezione civile Luca Limongelli.
L'incontro sarà l'occasione per il Comitato di prendere atto delle iniziative in corso da parte della Regione Puglia e presentare alla Giunta Regionale le proposte già avanzate ai parlamentari lucani e pugliesi ed ai rappresentanti del Governo Nazionale.
Alle ore 11,30 del 7 Novembre 2013, nello spazio antistante l'ingresso dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura nel Lungomare N. Sauro 47, il Comitato invita la stampa ad una conferenza in cui darà conto della gravità della crisi nelle aree colpite dall'alluvione di Ottobre e delle iniziative in corso con particolare riferimento alla mobilitazione indetta in Puglia per il giorno 14 Novembre e della piattaforma su cui ci attendiamo le risposte da Regioni e Governo Nazionale. 
In conferenza stampa interverranno cittadini Pugliesi colpiti dall'alluvione del 2011 e del 2013 e il portavoce Fabbris divulgherà i documenti con le richieste inviati a Governo e Regione e illustrerà l'agenda delle iniziative.