Se quando c'è un'alluvione o un terremoto ....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

la solidarietà nazionale non interviene....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

... il territorio non è messo in sicurezza e i danni non sono risarciti....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

Come potranno le nostre comunità....

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

avere riconosciuti tutti gli altri diritti fondamentali? Difendiamo le terre joniche

Non ci fermeremo fino a quando non avremo il risarcimento dei danni e la messa in sicurezza del territorio

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giovedì 2 aprile 2015

Invito. Alluvioni, messa in sicurezza delle comunità e dissesto idrogeologico: cambiare passo

Ai Cittadini, Alle Associazioni,Comitati, Organizzazioni di territorio, Ai Sindaci ed agli Eletti

Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche e il Sindaco di Bernalda

Invitano

c/o la Sala Consigliare delComune di Bernalda – 3 aprile 2015, ore 15.30
ALUVIONI E DISSESTO IDROGEOLOGICO: CAMBIARE PASSO
Incontro con il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella

Le piogge della scorsa settimana, una quantità assolutamente normale, hanno ancora una volta provocato danni al territorio ed alle comunità. Aziende e comunità isolate per le frane, aree limitrofe ai fiumi allagate e attività produttive ancora una volta compromesse ed a rischio.

Il 30 luglio 2014 il Comitato per laDifesa delle TerreJoniche in un incontro pubblico organizzato insieme al Sindaco di Bernalda, avanzò alla Regione Basilicata quattro proposte che, se applicate, potrebbero cambiare il destino delle comunità che vivono nelle aree a rischio idrogeologico.
  1. Istituire una cabina di regia presso la Presidenza della Regione partecipata dai diversi soggetti istituzionali, dalle parti sociali, dai sindaci per gli interventi di prevenzione, messa in sicurezza e gli interventi ex-post per superare la frammentazione e garantire un'azione di coordinamento efficace.
  2. Convocare la Conferenza per la messa in sicurezza idrogeologica e la prevenzione delle alluvioni dove concertare obiettivi, strumenti, strategie, azioni, individuare risorse per un piano pluriennale di interventi e per definire, attraverso i Contratti di Fiume, un'azione partecipata di gestione delle aree.
  3. Adottare strumenti per dare risposte ai soggetti privati che hanno subito e subiranno danni da dissesto idrogeologico sia dotandosi di norme trasparenti in caso di eventi calamitosi sia definendo un accordo sugli indennizzi per i danni subiti fra il 2011 e il 2014 secondo il principio per cui la Regione interviene per un terzo delle somme necessarie, lo stato per un altro terzo e i privati per il restante terzo. Per la Regione Basilicata significherebbe garantire 15 milioni di Euro in tre anni.
  4. Dotarsi di un fondo di rotazione che intervenga per le famiglie maggiormente in difficoltà che hanno subito danni per evitare e prevenire il rischio di scivolamento nell'usura.

Grazie all'azione costante del Comitato TerreJoniche e delle istituzioni, dal 2011 sono arrivate alcune preziose risorse a fronte di bisogni comunque ancora lontani dall'essere soddisfatti.
Fra l'altro, per l'azione diretta della mobilitazione del 2011, sono arrivati 15 milioni di Euro per la messa in sicurezza degli argini dei fiumi (che hanno permesso in parte di alleviare i problemi) e 1 milione di euro per interventi diretti alle famiglie a rischio usura. Cosi pure, la pressione e la mobilitazione del mese di dicembre 2013, ha contribuito a sbloccare 6,5 milioni di euro per l'alluvione di ottobre 2013 e 14 milioni di euro per gli eventi di dicembre 2013.
Se, dunque, questo segnala che la mobilitazione e la partecipazione possono utilmente ottenere risultati (e le famiglie organizzate dal Comitato per la Difesa delleTerreJoniche rivendicano il ruolo e la funzione sociale fin qui assolto con grande sacrificio nell'interesse generale di tutta la comunità del territorio), molto è ancora da fare visto che solo fra il 2011 e il 2013 sono stati accusati danni per circa mezzo miliardo di euro.
La mobilitazione può raggiungere risultati solo in un quadro istituzionale di scelte che adottino strumenti e strategie coerenti con i problemi che si vogliono affrontare e risolvere.


Serve cambiare ed, a oltre otto mesi di distanza dalle proposte avanzate il 30 luglio 2014, il Comitato TerreJoniche e il Sindaco di Bernalda tornano ad incontrare il Presidente della Regione Basilicata in un incontro pubblico aperto alla partecipazione dei Sindaci per verificare il lavoro svolto, gli impegni delle Regione e, soprattutto, la possibilità che, finalmente, si apra una fase nuova che, individuando il valore strategico della messa in sicurezza del territorio e delle comunità, porti lavoro buono, investimenti, strumenti di benessere sociale ed economico.

sabato 4 ottobre 2014

Gli alluvionati di tutta Italia si riuniscono a Ameglia

Pubblichiamo da CittadellaSpezia (leggi articolo originale)

Il primo Congresso nazionale, in arrivo comitati da Veneto, Emilia, Basilicata, Toscana, Sardegna e Marche. Si punta a una legge di iniziativa popolare per i risarcimenti da disastri naturali.

Val di Magra - Vengono da ogni parte d'Italia e tutti hanno vissuto la terribile esperienza di un'alluvione o di un terremoto. Sabato 4 e domenica 5 ottobre prenderà vita il primo Congresso nazionale degli alluvionati e terremotati d’Italia che si terrà a Bocca di Magra.
Una folta rappresentanza da tutta Italia, con la Val di Magra a fare gli "onori di casa" con il Popolo degli alluvionati in cui confluiscono sei diversi comitati: I Volontari del Magra di Ameglia e di Aulla, il Comitato Romito Magra, il Comitato San Genisio, il Comitato Sarzana e il Comitato Senato di Arcola.
Da fuori viene l'Associazione Aec (Alluvionati Veneto), il Comitato Salbaganza di Parma ed Emilia, il Comitato Terre Ioniche di Matera e Basilicata, il Comitato Alluvionati Massa e Carrara, il Comitato Alluvionati dell'Elba, il Comitato Alluvionati Sardegna, il Comitato Alluvionati Albinia e Grosseto, il Comitato Alluvionati Savona e il Comitato Alluvionati Senigallia.

Nella sua veste di Rete nazionale unitaria degli alluvionati e terremotati italiani, il Coordinamento Aec ed il Popolo degli Alluvionati, oltre a tutti gli altri comitati nazionali, darà il via ufficiale ai lavori per la creazione e successiva presentazione di una legge di iniziativa popolare che "regolamenti, imponga e sia giusta ed equa nei confronti di tutti i cittadini, imprese ed enti colpiti da calamità. Una legge che obblighi la cura del territorio, delle zone a rischio allagamenti e preveda la prevenzione dei disastri come base fondamentale, fornendo gli strumenti giuridico-legislativi indispensabili ma anche le coperture economiche per poterli attuare".
Nascerà una banca dati che contenga le modalità operative su come comportarsi per prevenire un disastro (tutela, manutenzione, cura e sistemazione del territorio da parte delle pubbliche amministrazioni e dei privati); di come comportarsi dopo un evento (alluvione, terremoto, frana, tromba d'aria), quali attività immediate e successive vadano eseguite e quali sono le modalità di sgombero, pulizia, ripristino dei luoghi colpiti da un evento catastrofico, indicando anche come comportarsi per ottenere il risarcimento dei danni subiti (dalla prima dichiarazione alla liquidazione finale).
Sarà creato anche un gruppo di allerta, prevenzione e assistenza, informazione e aiuto nei momenti contingenti e successivi. Si passerà poi alla creazione di un "coordinamento unico che tuteli gli interessi collettivi dei cittadini rappresentati e iscritti al registro nazionale dei danneggiati e possa in tal modo agire in tutte le sedi giudiziarie ritenute più idonee, costituendosi parte civile nei procedimenti e processi, preferendo azioni collettive a singole rivalse per danni, coordinati".
l congresso inoltre si svilupperà con un ora intera dedicata ai sindaci che hanno aderito alla manifestazione e che sono seriamente motivati a creare una rete nazionale atta a dare più peso e forza alle proprie esigenze. Il sindaco di Ameglia, Giacomo Raul Giampedrone, si è fatto portavoce di questo messaggio tra i sindaci e aprirà il congresso e la discussione.

Ci sarà una presentazione fotografica dell’esercitazione di evacuazione totale di un paese effettuata nel comune di Monteforte simulando una massima allerta per alluvione. La cosa sarà presentata dall’Assessore Maccarone del comune stesso. Seguiranno le esposizioni tecniche del dottor De Franceschi e del professore emerito Giovanni Iannelli che parleranno rispettivamente di sistema di geo-localizzazione del livello dei fiumi e delle problematiche del fiume Magra.
Non mancherà neppure Paola Botte, autrice del Libro “Un fiume amaro” che tanto ha fatto parlare di se nei mesi scorsi e che ripresenterà le linee guida del libro inchiesta che ha creato non poco scompiglio tra associazioni ed enti di Ameglia e Val di Magra.
Le conclusioni dei lavori saranno affidate al portavoce del popolo degli alluvionati val di magra Luca Ghirlanda che riassumerà i punti di condivisione di tutti i comitati nazionali al fine di dare ufficialmente il via a questo coordinamento nazionale.


REDAZIONE
03/10/2014 20:30:20


lunedì 28 ottobre 2013

Le campagne del metapontino e del ginosino attendono risposte e sopratutto di essere tutelate da vecchi e nuovi sciacalli.

Domani mattina, martedì 29 Ottobre 2013 ore 10:00, appuntamento con la stampa per raccontare la verità sul crollo del prezzo dell'uva e sul disastro delle colture nelle campagne alluvionate del metapontino e del ginosino.

Appuntamento ore 10:00 allo svincolo località  Pantano sulla S.S. Jonica 106 in direzione Reggio Calabria.

Sono almeno due anni che stiamo denunciando come le campagne del ginosino e del materano, colpite dall'alluvione, prima del Marzo 2011 ora dell'Ottobre 2013, sono fortemente sotto il rischio di penetrazione dell'usura
"Non lo diciamo solo noi del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche insieme ad Altragricoltura ma lo hanno detto in questi anni, numerosi presidi di società civile e fin'anche il Ministero degli Interni che ha adottato più volte una serie di documenti ufficiali in cui ha denunciato come, per la Puglia e la Basilicata, il rischio più grande di penetrazione della malavita e dei fenomeni delinquenziali, sia proprio legata alla penetrazione dell'usura nelle aree del metapontino e del ginosino dovuto sia al trust dei prodotti ortofrutticoli da parte della speculazione commerciale e finanziaria sia a causa dei ritardi o dei mancati risarcimenti per i soggetti che hanno subito i danni dell'alluvione.
A queste denunce, alla presenza di questi ben noti sciacalli che approfittano della difficoltà economica e finanziaria dei soggetti colpiti e indeboliti dagli eventi come quelli dell'alluvione, si aggiunge, nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, il nuovo volto della speculazione nelle campagne del tarantino e del materano, dovuto in particolare al crollo pilotato del prezzo dell'uva che viene ritirata ben al di sotto di qualsiasi costo reale di produzione e al crollo delle altre colture del territorio.
In particolare, Gianni Fabbris con la delegazione che ha incontrato nei giorni scorsi il sottosegretario all'agricoltura Castiglione presso la provincia di Matera insieme al prefetto di Matera, ha denunciato come in particolare, il ritiro dell'uva da zuccheri sia crollato al di sotto di qualsiasi aspettativa di mercato.
L'uva da zuccheri che l'anno scorso era stata ritirata a ca. 0.30 centesimi di €, improvvisamente, in queste settimane, è crollata fra i 6 e gli 8 centesimi. 
A questa situazione dovuta al trust di chi sta facendo incetta speculativa di prodotto nelle campagne per poter approfittare della condizione di disagio delle aziende e poter facilmente lucrare sulla pelle di chi la terra la lavora, in particolare in questo caso delle grandi concentrazioni industriali che detengono il controllo del mercato da zuccheri e che utilizzano le cantine e i raccoglitori del posto come strumenti di una operazione di speculazione, si aggiunge anche il crollo del prezzo dell'uva da tavola per cui i commercianti che avevano già stipulato contratti nei mesi scorsi e per cui avevano anche anticipato somme, approfittando della presenza dell'alluvione, utilizzano ogni mezzo per non raccogliere l'uva facendone crollare il prezzo.
"Una situazione questa intollerabile che si aggiunge al fatto che molte delle aziende che erano state colpite dall'alluvione di Marzo 2011, non hanno avuto alcun rimborso e non avendo potuto ricostruire gli impianti come i frutteti o i vigneti li hanno riconvertiti sostituendoli con colture in pieno campo  come le ortive (carciofi, finocchi, etc.) che erano in queste settimane in piena produzione."
Questa situazione per cui l'alluvione ha determinato una perdita drammatica di prodotto e di reddito ci segnala come la più grande emergenza che ci sia in questo momento nelle campagne, al confine fra la Basilicata e la Puglia, è il venir meno di qualsiasi fonte di reddito credibile per affrontare le spese dell'annata agraria.

Domani mattina alle ore 10:00 Altragricoltura insieme al Comitato per la Difesa delle TerreJoniche organizza una conferenza stampa nei luoghi della parte ginosina colpita dall'alluvione, in particolare nell'area dei vigneti devastati intorno alla gravina in località Pantano, in particolare all'altezza della azienda Terzuoli-Ferrante dando appuntamento sulla S.S Jonica per chiarire la situazione, denunciare quello che sta accadendo e sopratutto annunciare le denunce rivolte sia al Ministero che alle autorità competenti affinchè sia messa in campo il massimo della vigilanza possibile.

In particolare la conferenza stampa sarà l'occasione per stigmatizzare le accuse infondate che alcuni commercianti (evidentemente dalla coscienza penosa) hanno rivolto nei confronti del Comitato e chiarire ai giornalisti qual è la tragica verità in questo momento esistente nelle campagne.


Si avvisano tutti i giornalisti che interverranno che poichè è dato appuntamento alle ore 10:00 allo svincolo di località Pantano di dare conferma al seguente n. 3466483882 per poterli attendere e portarli a destinazione. Grazie.

venerdì 25 ottobre 2013

Il comitato incontra il ministro Castiglione

Essendo saltato il confronto con il Governo a causa dell'assenza del ministro all'Agricoltura, Nunzia De Girolamo ieri mattina, in queste ore, come anticipato durante la mobilitazione, si sta svolgendo un incontro tra una delegazione del comitato e il sottosegretario all'agricoltura Giuseppe Castiglione. La nostra delegazione, formata da due cittadini di Marconia, due cittadini del Metapontino e altrettanti del ginosino, alla presenza del Prefetto, Luigi Pizzi, e il Presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, chiederà al ministro di adoperarsi per accellerare l'emanazione dell'ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, con il riconoscimento dello stato di emergenza che ha colpito il Metapontino. E' fondamentale, lo ribadiamo, che nell'ordianza, fin dal primo momento, dovranno essere destinate le somme necessarie al pronto intervento sul territorio, al fine di evitare altri disastri a causa delle prossime piogge e definire i fondi da destinare al risarcimento dei danni subiti dalle attività produttive e dalle famiglie invase dall'acqua in poche ore.

giovedì 10 ottobre 2013

Alluvione Ginosa: alle 18:30 un vertice in prefettura a Taranto

Pubblicato su Meteoweb (leggi articolo originale)

Oggi pomeriggio, alle 18.30, si terra’ un vertice in Prefettura a Taranto alla presenza dei sindaci dei Comuni colpiti dal nubifragio che ha provocato quattro vittime e devastato intere contrade, nonche’ del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Gli amministratori locali hanno gia’ preannunciato la richiesta dello stato di calamita’ naturale agli enti competenti. Si segnalano intanto allagamenti sparsi in tutto il territorio, soprattutto lungo le strade comunali e provinciali. La Prefettura di Taranto, che ha attivato l’Unita’ di crisi, sta coordinando gli interventi. All’incontro sono stati invitati anche i consiglieri regionali e i parlamentari di Taranto e i rappresentanti dell’Autorita’ di bacino della Puglia. Oltre a fare il punto della situazione, l’intento e’ quello di concertare le iniziative per velocizzare le procedure per la quantificazione dei danni e la richiesta di risarcimenti. I cittadini di Ginosa, il comune maggiormente colpito dal nubifragio di lunedi’ scorso, attendono ancora l’erogazione dei contributi per l’alluvione del marzo 2011.

venerdì 5 ottobre 2012

DOPO L’INTERVENTO POSITIVO DEL PREFETTO DI MATERA LE ISTITUZIONI CI DIANO RISPOSTE RISOLUTIVE




Il portavoce del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche, Gianni Fabbris, impegnato in questi giorni in una serie di incontri in Sicilia con gli agricoltori di quel territorio, ha espresso soddisfazione per l’incontro che il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, ha tenuto giovedì 4 ottobre presso il Palazzo del Governo.
L’incontro a cui hanno partecipato l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, dr. Mancusi; il Dirigente Generale del Dipartimento Infrastrutture e Opere Pubbliche della Regione Basilicata, dr. Cerverizzo; il Commissario Straordinario dellegato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico in Basilicata, ing. Acito; l’arch. De Angelis, responsabile di Protezione Civile, per l’Amministrazione Provinciale di Matera; il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Matera ing. Barisano, per il Corpo Forestale dello Stato di Matera, la dott.sa Mancuso; il Presidente del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto e gli Amministratori dei Comuni della fascia jonica; ha avuto come obiettivo primario quello di fare il punto sullo stato di attuazione delle misure finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla manutenzione degli alvei e degli argini dei corsi d’acqua presenti sul territorio provinciale, fortemente indeboliti durante l’alluvione di Marzo 2011.

domenica 29 aprile 2012

29 Aprile 2012: i candidati sindaci sottoscrivono un patto 'pro alluvionati'

da dx a sx: Caterina Russi, A. Melidoro (Presidente dell'ANCI), Katya Madio e Mina
Nella mattinata di domenica in piazza Eraclea a Policoro una delegazione del Comitato TJ ha fatto sottoscrivere ai sei candidati alla carica di primo cittadino l’impegno a prodigarsi per la causa degli alluvionati dopo che le elezioni avranno decretato il nuovo sindaco della città jonica. Abbiamo sottolineato l'esigenza di un intervento non solo formale ma scritto attraverso la sottoscrizione di un appello da inviare mediante e-mail alla segreteria del Presidente De Filippo affinchè svincoli al più presto le somme e le destini alle famiglie disagiate. L'impegno richiesto non è stato solo quello di coinvolgere i capigruppo di ogni lista candidata ma soprattutto i cittadini e tutti i candidati presenti in ciascun collegio. Abbiamo evidenziato che fino ad oggi sono stati gli stessi agricoltori ad intervenire a proprie spese, senza alcun contributo esterno, sobbarcandosi dei debiti per far fronte immediatamente ai danni subiti alle rispettive abitazioni e poderi; pertanto i 14,5 milioni di euro stanziati di cui il 50% dal Governo Berlusconi e l’altra metà dalla Regione Basilicata sono ancora fondi virtuali per la messa in sicurezza del territorio individuando l’area epicentrica. Abbiamo chiesto, con l’aiuto delle istituzioni, lo sblocco, dopo che la procedura amministrativa venga completata con la dichiarazione dello stato di calamità, i soldi stanziati ad integrazione dell'OPCM. Ebbene ad oggi come sapete non esiste ancora una stima dei danni e una mappatura del territorio interessato dalla calamità naturale. Inoltre il milione di euro che ci era stato promesso dalla Regione Basilicata dirante l'occupazione del Dipartimento Agricoltura di una delegazione dei nostri come misura aggiuntiva da destinare alle famiglie maggiormente colpite non si vede ancora l'ombra: anche in questo caso solo parole. E per questo, ieri a Metaponto abbiamo provocatoriamente lanciato la “spesa proletaria” con banconote create ad hoc con le icone di Berlusconi, De Filippo, Monti e Vendola, ovvero tutti coloro che fino ad oggi non hanno mantenuto le promesse. Anche l’Anci si è schierata dalla nostra parte. Era presente il presidente, l'avvocato A. Melidoro.



In prima fila tutti i candidati sindaci del Comune di Policoro
Appello sottoscritto dai sindaci

sabato 28 aprile 2012

Invito alla stampa a partecipare all’incontro: Domenica 29 Aprile 2012 alle ore 11,30 il Comitato incontra i candidati sindaci a Policoro per raccogliere la firma sotto l’appello rivolto a De Filippo

UN APPELLO AI CANDIDATI SINDACI DELLA PROVINCIA DI MATERA E TARANTO
Domeniuca a Policoro, Lunedì si replica a nel Tarantino 

giovedì 26 aprile 2012

Incontro con gli studenti del Liceo scientifico di Laterza



Il Comitato TerreJoniche non è solo lotta e vertenza. In questi anni si è posto l'obiettivo di promuovere e sensibilizzare le nuove generazioni nella gestione del territorio con uno sguardo attento a quello che li circonda perchè solo conoscendo si sa bene come si può e si deve agire per una corretta salvaguardia. L'iniziativa di stamane ha coinvolto gli alunni del Liceo Scientifico di Laterza e dopo aver approfondito, quindi, le problematiche e sono state avanzate proposte o idee che potrebbero contribuire a risolverle. L'obiettivo della campagna come dicevamo è, infatti, informare e muovere i cittadini all'azione, trasformandoli da soggetti passivi ad interlocutori attivi perchè, la risoluzione delle problematiche è un diritto, ma la prevenzione un dovere di ognuno di noi.



 

venerdì 30 marzo 2012

30 Marzo 2012: Report della giornata e programma iniziative

Nasce la rete nazionale "Mai Più"
Si è tenuta la prima giornata del forum Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali, ieri 30 Marzo 2011. All'inaugurazione della mostra d'arte "Un fiume d'arte LiquidaMente affiora" allestita con opere di oltre 30 artisti di 7 diverse regioni donate al Comitato TerreJoniche, presenti la presidente del Consiglio Comunale di Matera Brunella Massenzio, l'assessore provinciale di Matera Angelo Garbellano e Rosa Gentile (già assessore alle infrastrutture di Basilicata), è seguita una performance di un gruppo di giovani artisti di Empoli che ha messo in scena un bodypainting sul tema dell'acqua e delle alluvioni. La mattinata si è conclusa con l'incontro con gli studenti delle scuole e l'avvio del laboratorio d'arte tenuto da un gruppo di giovani del Liceo Artistico di Matera.

giovedì 29 marzo 2012

Venerdì 30 Marzo: Assemblea con le scuole del materano e del tarantino "Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali"

Body painting durante l'inaugurazione
All'interno delle iniziative previste per l'anniversario dell'alluvione del Marzo 2011, con l'obiettivo di estendere e rafforzare la consapevolezza e le motivazioni dei cittadini, il Comitato per la Difesa delle Terre Joniche promuove un incontro con le scuole della Provincia di Matera e Taranto, Venerdì 30 Marzo 2012.
L'incontro è pensato come una prima tappa di un possibile ed auspicabile percorso di iniziative nelle scuole volto a  coinvolgere i giovani in lavori di ricerca, elaborazione ed approfondimento sui temi della gestione dei fiumi, del territorio, della prevenzione, dei modelli sociali ed economici sostenibili del nostro contesto ambientale.

Venerdì 30 Marzo: Mostra/ Estemporanea: “Un fiume d'arte liquidaMente affiora”.

Allestimento mostra
Premessa

Ad un anno di distanza dall'alluvione del 1° e 2 Marzo 2011 il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche propone fra i giorni 30, 31 Marzo  e  1° Aprile 2012 una serie di iniziative con un duplice obiettivo: quello di tenere alta l'attenzione nel territorio Lucano e Pugliese sui problemi ancora irrisolti e quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni ai fenomeni dei disastri naturali con particolare riferimento alle alluvioni, trasformandoli da soggetti passivi ad interlocutori attivi perchè, la tutela dell’ambiente è un diritto, ma la prevenzione un dovere di ognuno di noi.

giovedì 22 marzo 2012

21 Marzo 2012: Conferenza stampa e incontro con gli artisti che donano le proprie opere al Comitato TJ

Conferenza stampa del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche per la presentazione del forum nazionale "MaiPIù". Erano presenti l'Associazione Pietre Volanti di Potenza insieme ad una nutrita delegazione di artisti del territorio hanno donato le loro opere per costituire un fondo a favore del Comitato. Le opere saranno in mostra a Matera C/o gli Ipogei di San Francesco a partire da Venerdì 30 marzo 2012.


Alcuni degli artisti e opere realizzate
Intervista a Gianni Fabbris




 

sabato 10 marzo 2012

Ad un anno di distanza dalle alluvioni di Marzo 2011 Un Forum per contare "Maipiù bombe d'acqua e disastri ambientali"Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche è sorto all'indomani dell'ennesimo annunciatissimo disastro ambientale del 01 Marzo 2011 fra la Puglia e Basilicata per volontà dei cittadini colpiti e di alcune associazioni attive sul territorio lucano e pugliese. L’evento stravolse la vita di molti, distruggendo aziende e attività, e sconvolgendo il territorio e le sue strutture. La sua costituzione ebbe pertanto due obiettivi da perseguire: mettere in sicurezza il territorio colpito prevenendo nuovi disastri ambientali e ottenere i risarcimenti per quanti sono stati colpiti. Un lungo anno di iniziative e mobilitazioni che hanno coinvolto fortemente il territorio, i cittadini e le istituzioni e che ha dovuto fare i conti con la pervicace volontà politica del governo nazionale di non dare risposte e non assumere responsabilità e con il tentativo funzionale di cancellare agli occhi dell'opinione pubblica la devastazione. Ecco che ad un anno di distanza dall'alluvione, con diverse manifestazioni e blocchi stradali sul territorio, presidi nei due capoluoghi di regione, due manifestazioni a Roma, due lunghi ed impegnativi scioperi della fame, innumerevoli iniziative di sensibilizzazione, l'Alluvione Tour rivolto ai giornalisti, abbiamo l'orgoglio di aver realizzato direttamente o di aver contribuito a realizzare quattro importanti risultati: - l'emissione delle due OPCM (Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri) emesse senza alzare le tasse ai cittadini lucani e pugliesi, unico caso in Italia nonostante il blocco opposto dalla norma voluta solo 5 giorni prima dall'alluvione dal Parlamento che nei fatti impediva ai cittadini ed alle istituzioni territoriali di avere risposte e imponeva la tassa sulle disgrazie, - due primi stanziamenti (14,5 mln per la Basilicata e 1,6 per la Puglia) per far fronte alle prime emergenze di messa in sicurezza del territorio - la sospensione dei pagamenti INPS ed INAIL per le aree alluvionate - la dichiarazione di incostituzionalità parziale per l'articolo 2 della legge 225 del 2011 (decreto milleproroghe) definita la “tassa sulle disgrazie” In un anno di iniziative del Comitato, in definitiva, abbiamo riconquistato il sistema di regole che ci era stato negato, il campo di gioco in cui giocare la vera partita della messa in sicurezza delle nostre terre e dei risarcimenti per quanti sono stati colpiti e danneggiati, mentre il Comitato si configura sempre di più come il luogo in cui si ritrova la comunità e dove il protagonismo dei cittadini diventa la componente fondamentale di un processo di partecipazione democratica, di proposta collettiva e di azione diretta che investe il territorio, rivendica diritti collettivi e individuali e coniuga doveri sociali. Oggi, ad un anno di distanza, siamo ancora in mobilitazione per pretendere dalle istituzioni che venga applicato quello che abbiamo conquistato con la mobilitazione: non un Euro è ancora stato speso e non un intervento è stato ancora realizzato mentre ogni volta che piove i fiumi esondano pericolosamente e le famiglie e attività economiche colpite che non hanno avuto alcun ristoro sono in mano agli usurai dopo un anno di attesa. Così, ancora una volta abbiamo ripreso le azioni di mobilitazione nel mese di Marzo 2012 per ottenere principalmente due obiettivi concreti: l'applicazione piena dell'OPCM entro il mese avviando i primi lavori di messa in sicurezza degli argini e consentendo alle persone ed alle aziende di avanzare le richieste di risarcimento e un intervento urgente che salvi le attività economiche e le famiglie dell'area epicentrica dell'alluvione dal disastro economico. Mentre siamo ancora in mobilitazione per avere dai due Commissari straordinari incaricati risposte sul territorio, avvertiamo forte la necessità di recuperare la dimensione nazionale dentro cui siamo obbligati a guardare per avere soluzioni vere. Proprio nel momento in cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della norma che obbligava alla tassa sulle disgrazie occorre mettere in campo proposte ed iniziative che, al contrario, garantiscano i cittadini, le istituzioni ed il territorio. Avvertiamo forte l'esigenza di incontrarci con i tanti e tante che in questo ultimo anno hanno fatto i conti in tante zone d'Italia con le alluvioni ed i problemi della cattiva gestione dei fiumi, per trovare insieme le risposte comuni. Le bombe d'acqua hanno colpito duro in tanti luoghi ed, ovunque, hanno lasciato devastazione trovando le comunità e le istituzioni del territorio impreparate, disarmate, senza strumenti e senza risposte esaurienti. Fare rete, costruire uno spazio comune di confronto, scambio e proposta, aprire una discussione nel Paese con la politica nazionale per trovare soluzioni concrete è la strada che consideriamo decisiva per rimettere al centro i diritti delle nostre comunità. Per questo proponiamo un forum nei giorni fra il 30 Marzo ed il 1° Aprile 2012 per tenere alta l'attenzione sui problemi ancora tutti aperti e quello di far avanzare la capacità di risposta e prevenzione dei cittadini e delle istituzioni ai fenomeni dei disastri naturali con particolare riferimento alle alluvioni. Un forum rivolto ai fratelli e le sorelle che hanno lavorato e lavorano nelle aree alluvionate, ai comitati sorti per dare risposte ai cittadini ed al territorio, alle associazioni che hanno operato ed operano sulla prevenzione delle alluvioni e sul soccorso alle comunità. Con due obiettivi concreti: discutere la proposta di costituire una rete nazionale di iniziativa, socializzazione e coordinamento e quella di confrontarci sulle proposte legislative regionali e nazionali. Vi proponiamo di essere con noi fra la sera di venerdì 30 marzo e la mattinata di domenica 1° Aprile in Basilicata per incontrarci intorno a questi obiettivi in un “Forum di lavoro”. Il forum si svolgerà all'interno di una serie di iniziative che terremo in quei giorni e che, fra l'altro, prevedono il giovedì incontri in Puglia e Basilicata con i sindaci e le strutture del Commissariato straordinario, una mostra di opere di artisti sul tema delle bombe d'acqua donate per sostenere il Comitato, una performance di alcuni licei artistici e di artisti che produrranno opere ed elaborati sui temi del forum, una assemblea con le scuole per sensibilizzare i giovani ai temi della prevenzione e della gestione dei bacini fluviali. Questo il programma del Forum: Venerdì 30 Marzo ore 9,30: l'allestimento di una mostra con le opere donate da numerosi artisti nazionali e del territorio dal titolo: "Un fiume d'arte affiora liquidaMente affiora" e un'estemporanea e laboratorio artistico prodotto da due Istituti scolastici: "C. Levi" di Matera e Liceo Artistico "Virgilio" di Empoli c/o gli Ipogei di San Francesco di Matera. Gli artisti verranno invitati a produrre opere figurative attorno al tema delle “Bombe d'acqua” offerte per costituire un fondo a favore del Comitato TerreJoniche; Venerdì 30 Marzo ore 10,30: assemblea con le scuole del materano e del tarantino c/o il Cinema Comunale di Matera Venerdì 30 Marzo ore 20,00: un talk show con la partecipazione delle delegazioni di comitati di cittadini di diverse regioni sorti in occasione dei disastri ambientali e di esperti c/o il cinema-teatro di Marina di Ginosa, in Provincia di Taranto da trasmettere in streaming TV e per cui produrre un dvd da utilizzare nelle iniziative di ogni realtà. Il programma si concluderà con la performance artistica: "Pleni Luvia"; Sabato 31 Marzo ore 10,00 - 17:00: un incontro di lavoro e di confronto volto a discutere la costituzione di una rete nazionale di iniziativa e di obiettivi comuni c/o la Mediateca di Matera in P.zza V. Veneto; Sabato 31 Marzo ore 18,00 - 20:00: un incontro di confronto fra questi comitati e realtà dell'impegno civile e le istituzioni locali coinvolte (Province e Comuni alluvionati) per confrontare le proposte c/o la Mediateca di Matera in P.zza V. Veneto; Domenica 1° Aprile ore 10,00 - 13,00: un incontro pubblico con le forze politiche e gli eletti in Parlamento sullo stato delle iniziative legislative con particolare riferimento alle proposte per il superamento delle norme previste nel decreto milleproroghe del 2011, quelle per il ruolo ed il funzionamento della protezione civile, quelle per la prevenzione sul territorio dei disastri ambientali. L'incontro si terrà nella Sala della Mediateca di Matera. All'incontro sono invitati, fra l'altro, i presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata e il capo della Protezione Civile, Prefetto Gabrielli. In tarda mattinata è prevista la chiusura dei laboratori. IL COORDINAMENTO DEL COMITATO DIFESA DELLE TERREJONICHE

Manifesto dell'evento
Il Comitato per la Difesa delle TerreJoniche è sorto all'indomani dell'ennesimo annunciatissimo disastro ambientale del 01 Marzo 2011 fra la Puglia e Basilicata per volontà dei cittadini colpiti e di alcune associazioni attive sul territorio lucano e pugliese.
L’evento stravolse la vita di molti, distruggendo aziende e attività, e sconvolgendo il territorio e le sue strutture.

mercoledì 27 aprile 2011

27 Aprile: Consiglio Regione Basilicata, oggi si decide di sollevare l'incostituzionalità della norma sul Mille proroghe

Oggi il Consiglio Regionale di Basilicata decide di sollevare l'incostituzionalità della norma sul mille proroghe che introduce la "tassa sulla disgrazia". Ho scritto al Consiglio ed al Presidente a nome del Comitato. Oggi, insieme a Domenico Lence siamo a Potenza per seguire i lavori.